No, tale accertamento è illegale.
È una domanda del tutto lecita, ma non si tratta di comprare un bene a cui è stato assegnato un determinato prezzo.
Ogni caso è a sé stante e necessita quantomeno di un colloquio riservato per capire quali modalità d’indagine possono essere utilizzate, il tempo necessario e quanti operatori dovremmo impiegare.
Assolutamente sì. Eseguiamo bonifiche telefoniche e ambientali da microspie in tutto il territorio nazionale.
Sì, nel 2011 è stata modificata la norma che imponeva la territorialità alle Agenzie Investigative consentendo all’investigatore privato autorizzato di svolgere il proprio lavoro in campo nazionale ed estero.
No, nella maggior parte dei casi le prove raccolte con il classico “fai da te” non sono valide. Anzi, spesso creano soltanto spiacevoli effetti boomerang come denunce per molestie o stalking.
Al contrario, le prove raccolte dalle Agenzie Investigative autorizzate dalla Prefettura competente hanno valenza legale e possono essere utilizzate dal proprio Avvocato per il raggiungimento dei propri fini.
Sì, tale accertamento è lecito e previsto dalla Cassazione, la quale si è espressa a favore degli interventi volti a far luce su una reale condizione di malattia del dipendente tramite l’ausilio di un investigatore privato. Egli potrà sanzionare, per esempio, quei casi in cui il soggetto esplica attività lavorativa a proprio favore o a favore di terzi durante i periodi di malattia o infortunio.
No, tale accertamento è illegale. È consentito solo se è l’intestatario stesso del numero a richiederlo.